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IL FRUTTO DELLO SPIRITO
"Il frutto dello Spirito invece è
amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà,
mansuetudine, autocontrollo; contro queste cose non c'è
legge". Galati 5:22-23
L'elenco del frutto dello Spirito inizia con l'amore e non
poteva essere diversamente, poiché se ciò che dimora nel
credente è il seme divino.
"Chiunque è nato da Dio non persiste
nel commettere peccato, perché il seme divino rimane in
lui, e non può persistere nel peccare perché è nato da Dio".
I Giovanni 3:9, seme che non nasce da uomo, ma da
Dio, allora possiamo dedurre che ciò che germoglia da questo
seme sia buono ed è il 'dono' supremo dell'amore.
Infatti: "Chi non ama non ha conosciuto
Dio, perché Dio è amore". I Giovanni 4:8
"Ora dunque queste tre cose durano:
fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l'amore".
I Corinzi 13:13
"Al di sopra di tutte queste cose
rivestitevi dell'amore che è il vincolo della perfezione".
Colossesi 3:14
"L'amore non fa nessun male al prossimo;
l'amore quindi è l'adempimento della legge". Romani 13:10
Altri riconoscendo che la punteggiatura biblica è stata
messa in un secondo tempo credono che il testo Galati 5:22
si presenti così: "Il frutto dello Spirito invece è amore:
gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine,
autocontrollo…" riconoscendo tutte le altre caratteristiche
aggiunte dopo la parola amore come conseguenza alla definizione
del medesimo.
Se sono tutte caratteristiche dell'amore come frutto dello
Spirito o tutte caratteristiche del frutto dello Spirito
non ha molta importanza, ciò che importa è che sono tutte
caratteristiche che devono trovarsi nella vita di chi cammina
secondo lo Spirito e l'amore le deve precedere.
AMORE
Questo termine che si trova nel Nuovo Testamento è la traduzione
di quattro parole greche che hanno diverso significato e
che si fondono in italiano in un'unica parola, amore.
ANALIZZIAMO IL LORO DIVERSO SIGNIFICATO:
a) Eros.
È l'amore soprattutto fisico, sensuale, erotico. È la passione
che inizia con l'attrazione fisica e che arde di desiderio
carnale. Esso trova la sua origine nella concupiscenza degli
occhi. Si tratta dell'amore irresponsabile che si preoccupa
solo di soddisfare i suoi appetiti e che procura solo danno.
L'eros è l'amore senza controllo che Satana cerca di alimentare
al massimo, infatti attraverso la letteratura e i programmi
pornografici che circolano in tutte le società del mondo,
egli è riuscito nel suo intento.
b) Philia.
Si tratta dell'amore umano naturale che porta una persona
ad amarne un'altra in un modo più puro e responsabile, è
l'intesa tra due persone con promessa di fedeltà. Tuttavia,
essendo umano, quando viene ferito o non viene corrisposto
si può raffreddare.
c) Storge.
È l'amore affettivo, familiare, che si nutre verso i fratelli,
i genitori, i figli e gli amici. Si instaura nel rapporto
vicendevole che coinvolge i diritti e i doveri all'interno
di una comunità. Tuttavia, poiché tale amore fa parte della
sfera umana, è soggetto ad alti e bassi e può perciò interrompersi.
d) Agape.
In questo caso l'amore si trova all'interno della sfera
divina in cui la famiglia di Dio si deve allineare. Circa
questo frutto non poteva esserci insegnamento migliore di
quello dato da Gesù durante il sermone del monte: "Voi
avete udito che fu detto: 'Ama il tuo prossimo e odia il
tuo nemico'. Ma io vi dico: amate i vostri nemici, benedite
coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi
odiano, e pregate per quelli che vi maltrattano e che vi
perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che
è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi
e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete?
Non fanno lo stesso anche i pubblicani? E se salutate soltanto
i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno
anche i pagani altrettanto? Voi dunque siate perfetti, come
è perfetto il Padre vostro celeste". Matteo 5:43-48
Questo è il modello dell'amore di Dio, questa è la regola
d'oro di coloro che sono già entrati nel Regno di Dio.
"Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore".
I Giovanni 4:8
"Ma chi odia suo fratello è nelle
tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché
le tenebre hanno accecato i suoi occhi". I Giovanni 2:11
Agape è l'amore che non cambia anche se viene oltraggiato,
è l'amore che si preoccupa di dare, che ricerca sempre ciò
che è buono per l'altro, indipendentemente dalle sue attitudini
e dal comportamento. La visione che possiede del prossimo
è quella di qualcuno a cui fare sempre del bene affinché
sia felice. "Perché Dio ha tanto amato
il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché
chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna".
Giovanni 3:16
Esercitando l'amore-agape il cristiano esterna la personalità
di una natura che è nata di nuovo. Questo è il termometro
che misura la temperatura di una personalità guidata dallo
Spirito, è l'identità di un Cittadino del Regno, la cui
unica e vera Legge sia l'amore.
"Noi sappiamo che siamo passati dalla
morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane
nella morte". I Giovanni 3:14
La capacità del credente di amare qualcuno che non sia simpatico
o che lo perseguiti non può essere ottenuta diversamente
se non attraverso una vita che è nata di nuovo e che è ripiena
dello Spirito. L'essenza di questo amore riversato nei nostri
cuori produce le grandi qualità della vita e del carattere
cristiano e rinforza la nostra inconfondibile speranza che
un peccatore possa divenire immeritatamente un vero cittadino
del cielo.
"Or la speranza non delude, perché
l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante
lo Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, mentre noi
eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto
per gli empi. Difficilmente uno morirebbe per un giusto;
ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio
di morire; Dio invece mostra la grandezza del proprio amore
per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori,
Cristo è morto per noi". Romani 5:5-8
Con queste parole l'Apostolo Giovanni coronò la fine del
suo ministero: "Figlioli, non amiamo
a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità".
I Giovanni 3:18
"Carissimi, amiamoci gli uni gli altri,
perché l'amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce
Dio". I Giovanni 4:7
GIOIA (CHARA)
La gioia che deve modellare la vita del credente si trova
al di sopra ogni circostanza. Paolo dichiara: "Non
lo dico perché mi trovi nel bisogno, poiché io ho imparato
ad accontentarmi dello stato in cui mi trovo". Filippesi 4:11
Non a caso questa parola (chara) appare 132 volte nel Nuovo
Testamento, 60 volte come "gioia" e 72 volte come "rallegrarsi".
Tale era il linguaggio cristiano primitivo in mezzo alle atrocità
imposte all'epoca dell'impero romano e alle persecuzioni patite
dalla Chiesa. Fu dalla pena di Paolo in prigione che nacquero
parole come:
"Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto:
rallegratevi". Filippesi 4:4
È UNA PAROLA D'ORDINE
La parola d'ordine dell'epoca era:
"Abbiate sempre gioia…" I Tessalonicesi 5:16
I saluti epistolari contenevano questa raccomandazione:
"Giacomo, servo di Dio e del Signore
Gesù Cristo alle dodici tribù che sono disperse nel mondo:
salute (gioia-chara)" Giacomo 1:1
"E consegnarono loro questa lettera:
'I fratelli apostoli e anziani, ai fratelli di Antiochia,
di Siria e di Cilicia che provengono dal paganesimo, salute
(gioia-chara)'". Atti 15:23
È UNA NOTIZIA DALL'ALTO
Come raccomandazione proveniente dal cielo: "L'angelo,
entrato da lei, disse: 'Ti saluto (rallegrarsi-chara), o
favorita dalla grazia; il Signore è con te'". Luca 1:28
"L'angelo disse loro: 'Non temete,
perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia
(rallegrarsi-chara) che tutto il popolo avrà:…'" Luca 2:10
RAPPRESENTA L'ATMOSFERA DEL REGNO
È "l'aria" che si respira nel Regno. "…perché
il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma
è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo". Romani 14:17
La gioia deve essere un ingrediente indispensabile in mezzo
al popolo di Dio. Dice il Salmista: "Ecco
quant'è buono e quant'è piacevole che i fratelli vivano
insieme!". Salmo 133:1
Il ministro di Dio, il padre, la madre, i figli credenti
posseggono la capacità di fare della loro casa, della loro
Chiesa, del loro campo di lavoro un ambiente in cui la felicità
regni e tutti si sentano sicuri e felici. Essi posseggono
la Vita in abbondanza che scorre dal Fiume di Dio. "Chi
crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva
sgorgheranno dal suo seno". Giovanni 7:38
PACE (EIRENE)
Non esiste eredità più preziosa lasciataci da Gesù Cristo
di questa: "Vi lascio pace; vi do la
mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non
sia turbato e non si sgomenti". Giovanni 14:27
Se c'è una cosa al mondo che l'uomo desideri di più, questa
è la pace e quanto più la cerca, quanto più diventa difficile
trovare il metodo, il sistema o la maniera per trovarla. Il
profeta Isaia dichiara: "La via della
pace non la conoscono, non c'è equità nel loro procedere;
si fanno dei sentieri tortuosi, chiunque vi cammina non conosce
la pace". Isaia 59:8
Il Salmista raccomanda: "Allontànati
dal male e fa' il bene; cerca la pace e adoperati per essa".
Salmo 34:14
Ma dove trovarla? Eliminando i desideri, come certuni raccomandano?
Trattando tutto in questo mondo con indifferenza o facendo
morire l'emozione? Divenendo autosufficienti dopo aver spezzato
ogni legame di dipendenza e non interessandosi più a niente?
No, questi sono sistemi di fuga che tormentano ancora di più
chi già è prigioniero di se stesso. Questa pace si raggiunge
solo lasciandosi andare tra le braccia amorose di Colui che
possiede un amore grande per i Suoi figli.
Il Salmista afferma: "In pace mi
coricherò e in pace dormirò, perché tu solo, o Signore,
mi fai abitare al sicuro". Salmo 4:8
"Grande pace hanno quelli che amano
la tua legge e non c'è nulla che possa farli cadere". Salmo
119:165
Non sono necessari i tranquillanti per dormire, Egli ha
cura di noi mentre dormiamo. Il Profeta Isaia ci dice: "L'opera
della giustizia sarà la pace e l'azione della giustizia,
tranquillità e sicurezza per sempre". Isaia 32:17
Questa preziosa pace caccia via la paura poiché chi ce l'ha
lasciata ha il controllo della situazione, si trova al comando
e ci avverte: "Il vostro cuore non
sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in
me!" Giovanni 14:1
Egli ci mostra che la pace si può realizzare attraverso
un rapporto giusto con le persone: "Se
è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con
tutti gli uomini". Romani 12:18
"Impegnatevi a cercare la pace con
tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il
Signore…" Ebrei 12:14
La fiducia che abbiamo in Dio spezza ogni ansietà e il risultato
è la pace. "Non angustiatevi di nulla,
ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio
in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà
i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù". Filippesi
4:6-7
Un servo di Dio pertanto non ha alcun motivo di vivere in
stato di guerra trattando tutti come nemici. L'inimicizia
che esisteva tra Dio e l'uomo, Gesù l'ha risolta "…e
per riconciliarli tutti e due con Dio in un corpo unico
mediante la sua croce, sulla quale fece morire la loro inimicizia".
Efesini 2:16 e come risultato: "E
tutto questo viene da Dio che ci ha riconciliati con sé
per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della
riconciliazione". II Corinzi 5:18
MAGNANIMITÀ (MAKROTHUMIA) (pazienza)
Il termine "magnanimo" nasce dall'unione di due parole greche
"makros" (grande) e "thumos" (animo o disposizione): chi
è magnanimo possiede una grande pazienza che non si esaspera
facilmente. Come riuscì Cristo a sopportare il peso dell'affronto
subìto senza aprir bocca? L'apostolo Pietro afferma: "…e
considerate che la pazienza del nostro Signore è per la
vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo
vi ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data…"
II Pietro 3:15
Attraverso questo Frutto dello Spirito troviamo la forza
necessaria per superare i nostri limiti. Quante volte abbiamo
tentato di risolvere le cose velocemente e a modo nostro,
tuttavia: "…fortificati in ogni cosa
dalla sua gloriosa potenza, per essere sempre pazienti e
perseveranti…" Colossesi 1:11
Egli ci conduce al trionfo attraverso questo frutto. Egli
ci aiuta a sopportare a lungo le contrarietà senza aprire
breccia all'ira. Egli ci aiuta a mantenere il controllo
e a non ripagare il male ricevuto. Egli ci aiuta a sopportare
le ingiurie e a lasciare la vendetta in mano Sua. Si tratta
della pazienza che confida in Colui che ha il controllo
della storia e che sa quello che sta facendo.
Attraverso questo frutto otteniamo vittoria nella vita spirituale:
"Con la vostra costanza salverete
le vostre vite". Luca 21:19
Esso ci aiuta a perdonare: "Il senno
rende l'uomo lento all'ira, ed egli considera un suo onore
passare sopra le offese". Proverbi 19:11
Ci mette sulla strada dell'umiltà: "Vale
più la fine di una cosa, che il suo principio; e lo spirito
paziente vale più dello spirito altero".
Ecclesiaste 7:8
"Chi è lento all'ira vale più del
prode guerriero; chi ha autocontrollo vale più di chi espugna
città". Proverbi 16:32
È fonte di equilibrio: "Chi è lento
all'ira piega un principe, e la lingua dolce spezza le ossa".
Proverbi 25:15
È fonte di sapienza: "Chi è lento
all'ira ha molto buon senso, ma chi è pronto ad andare in
collera mostra la sua follia". Proverbi 14:29
La vita cristiana non potrebbe sussistere senza questo Frutto
dello Spirito: "Io dunque, il prigioniero
del Signore, vi esorto a comportarvi in modo degno della
vocazione che vi è stata rivolta, con ogni umiltà e mansuetudine,
con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con amore…"
Efesini 4:1-2
BENEVOLENZA (CHRESTOTES)
Il Salmo 136 è un vero tributo alla benevolenza di Dio. Nei
suoi 26 versicoli il Salmista non si stanca di glorificare
la Sua "benignità che dura per sempre". Purtroppo non si può
dire lo stesso rispetto all'uomo. Paolo dichiara: "Tutti
si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c'è nessuno
che pratichi la bontà, no, neppure uno". Romani 3:12
Tuttavia l'orientamento divino e la Provvidenza del Signore
attraverso il Frutto dello Spirito indirizzano il cristiano
verso un'altra direzione, contraria alla vecchia natura che
perfino nella bontà che pratica vuole ottenere il suo guadagno
e trar profitto. L'Apostolo in tono imperativo non ci lascia
scelta e dichiara: "Rivestitevi, dunque,
come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia,
di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza".
Colossesi 3:12
Tale rivestimento è possibile solo attraverso l'aiuto che
ci è concesso camminando nello Spirito e lasciando fluire
questo Frutto prezioso. La Benevolenza Divina, che ha come
sinonimo la bontà, la tenerezza, la gentilezza, caratterizza
la persona che fa sentire gli altri completamente a loro agio.
Il clima che crea una persona benigna è quello di una pace
perfetta. La Benevolenza sa che la mancanza di perdono spezza
la comunione e provoca dolore. Essa desidera condividere l'allegria
con gli altri, perciò è scritto: "Siate
invece benevoli e misericordiosi gli uni verso gli altri,
perdonandovi a vicenda come anche Dio vi ha perdonati in Cristo".
Efesini 4:32
BONTÀ (AGATHOSUNE)
La bontà si realizza attraverso l'azione dell'aiutare. Non
serve a niente aver compassione di qualcuno che abbia delle
necessità, se poi non si fa nulla per lui. Il Salmista dichiara:
"L'empio prende in prestito e non restituisce;
ma il giusto ha pietà e dona". Salmo 37:21
Purtroppo l'egoismo umano impedisce molto l'esercizio di questo
frutto: "Gesù gli disse: 'Se vuoi essere
perfetto, va', vendi ciò che hai e dàllo ai poveri, e avrai
un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguimi'. Ma il giovane,
udita questa parola, se ne andò rattristato, perché aveva
molti beni". Matteo 19:21-22
L'uomo quanto più ha, quanto più vuole, dimenticando che attraverso
la bontà si accumula un tesoro in cielo. Se questo frutto
venisse esercitato come si deve, non avremmo così tanti contrasti
nel mondo e neppure in Chiesa. La condivisione faceva parte
della dottrina della Chiesa primitiva: "…vendevano
le proprietà e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo
il bisogno di ciascuno". Atti 2:45
L'esercizio della bontà mosse la Chiesa di Filippi a soccorrere
Paolo: "Ora ho ricevuto ogni cosa e
sono nell'abbondanza. Sono ricolmo di beni, avendo ricevuto
da Epafròdito quello che mi avete mandato e che è un profumo
di odore soave, un sacrificio accetto e gradito a Dio". Filippesi
4:18
Ciò spinse Paolo a pregare perché questo frutto venisse aumentato:
"Non lo dico perché io ricerchi i doni;
ricerco piuttosto il frutto che abbondi a vostro conto". Filippesi
4:17
In ciò sta il segreto della prosperità: "Date,
e vi sarà dato; vi sarà versata in seno buona misura, pigiata,
scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate,
sarà rimisurato a voi". Luca 6:38
FEDELTÀ (PISTIS)
Fedeltà, onestà, lealtà sono termini etici che fanno parte
di questo Frutto dello Spirito. La crisi della fedeltà ha
intaccato molti ministeri. Sono rari i Pastori che oggi possono
dire come Paolo: "Appunto per questo
vi ho mandato Timoteo, che è mio caro e fedele figlio nel
Signore; egli vi ricorderà come io mi comporto in Cristo Gesù,
e come insegno dappertutto, in ogni chiesa". I Corinzi 4:17
"Affinché anche voi sappiate come sto e quello che faccio,
Tichico, il caro fratello e fedele servitore nel Signore,
vi informerà di tutto". Efesini 6:21
"…secondo quello che avete imparato
da Epafra, il nostro caro compagno di servizio, che è fedele
ministro di Cristo per voi".
Colossesi 1:7
La fedeltà è una virtù che Dio vuole riscontrare nella vita
di coloro che sono chiamati alla funzione più nobile che esista
sulla terra, quella di Ministro del Vangelo. È nelle mani
di quest'uomo che Dio affida le ricchezze eterne perché siano
amministrate: "Del resto, quel che si
richiede agli amministratori è che ciascuno sia trovato fedele".
I Corinzi 4:2
È attraverso la fedeltà che Dio conosce il carattere di un
uomo per poter affidargli grandi incarichi nel Suo Regno ed
è attraverso essa che i leaders conoscono coloro che conducono
al punto di poter metter loro in mano la chiave dello scrigno:
"Il suo padrone gli disse: 'Va bene,
servo buono e fedele, sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò
sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore'". Matteo
25:23
"Chi è fedele nelle cose minime, è fedele
anche nelle grandi; e chi è ingiusto nelle cose minime, è
ingiusto anche nelle grandi". Luca 16:10
"Il Signore disse a Satana: 'Hai notato
il mio servo Giobbe? Non ce n'è un altro sulla terra che come
lui sia integro, retto, tema Dio e fugga il male'". Giobbe
1:8
La fedeltà è il punto numero uno nel curriculum di un candidato
al ministero. Paolo dichiara: "Io ringrazio
colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù, nostro Signore, per
avermi stimato degno della sua fiducia, ponendo al suo servizio
me…" I Timoteo 1:12
Tu puoi essere colto, ricco o di famiglia nobile, essere raccomandato
e avere titoli di studio eccellenti, tuttavia il criterio
della selezione divina dice: "Avrò gli
occhi sui fedeli del paese per tenerli vicini a me; chi cammina
per una via irreprensibile sarà mio servitore". Salmo 101:6
Dio cerca uomini che possiedano questa virtù. Certamente non
solo un ministiro del Vangelo o uno che desideri esserlo deve
avere questo frutto, ma ogni singolo credente deve manifestarlo
nella propria vita.
MANSUETUDINE (PRAUTES) (mansuetudine,
tolleranza, umiltà)
Se c'è una virtù dell'uomo che piace a Dio questa è la mansuetudine.
Colui che possiede tale virtù ha un posto molto speciale nel
cuore di Dio. Sapendo che uno dei nomi di Dio è Jeovah Shalom,
il Dio della Pace, e che Gesù è il Principe della Pace, abbiamo
certezza che il mansueto appartenga a questa famiglia. Discutere
senza perdere la calma, occupare una posizione di potere senza
farlo pesare o notare, avere una forza che può distruggere
e mantenere la soavità sono il segreto per rimanere vicini
a Dio in modo che Lui possa agire nella nostra vita.
"Il Signore sostiene gli umili, ma abbassa
gli empi fino a terra".
Salmo 147:6
Questo è il modo per essere guidati, educati da Dio e per
usufruire della Sua dolce pace: "Guiderà
gli umili nella giustizia, insegnerà agli umili la sua via".
Salmo 25:9
"Ma gli umili erediteranno la terra e godranno di una gran
pace".
Salmo 37:11
AUTOCONTROLLO (EGKRATEIA) (temperanza)
La straordinaria capacità di questo frutto ci viene dimostrata
in un passaggio biblico: "Chi è lento
all'ira vale più del prode guerriero; chi ha autocontrollo
vale più di chi espugna città". Proverbi 16:32
L'Apostolo Paolo ritiene che la temperanza sia una delle qualità
che un candidato al ministero debba possedere: "…ma
ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, temperante…"
Tito 1:8
Essere padrone di sé o avere autocontrollo è un qualcosa che
ogni credenti, se ancora non lo possiede, deve cercare con
diligenza. L'Assenza di questa virtù ha fatto naufragare molti
fratelli e ha portato a perdite irreparabili. "Lo
zelo senza conoscenza non è cosa buona; chi cammina in fretta
sbaglia strada". Proverbi 19:2
IL CONTROLLO DELL'APPETITO
La lezione che ci dà L'Apostolo Paolo circa l'esercizio
di questo frutto viene dal mondo: "Non
sapete che coloro i quali corrono nello stadio, corrono
tutti, ma uno solo ottiene il premio? Correte in modo da
riportarlo. Chiunque fa l'atleta è temperato in ogni cosa;
e quelli lo fanno per ricevere una corona corruttibile;
ma noi, per una incorruttibile. Io quindi corro così; non
in modo incerto; lotto al pugilato, ma non come chi batte
l'aria; anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco
in schiavitù, perché non avvenga che, dopo aver predicato
agli altri, io stesso sia squalificato". I Corinzi 9:24-27
Possiamo immaginare un atleta famoso invitato a un banchetto
preparato in suo onore, seduto davanti a una tavola imbandita,
con le più deliziose bevande, mantenere il suo bicchiere
vuoto; oppure rinunciare agli inviti delle più belle donne
per concentrarsi in vista della gara dal giorno seguente.
Tutto ciò solo per raggiungere una corona corruttibile.
Quale corona invece riceveremo noi? "Beato
l'uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata,
riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa
a quelli che lo amano".
Giacomo 1:12
IL CONTROLLO DEI DESIDERI
Per ciò che riguarda l'area sentimentale della vita, in cui
le inclinazioni della carne cercano di attirare il credente
fuori dalla sfera spirituale, Paolo raccomanda: "Ma
se non riescono a contenersi, si sposino; perché è meglio
sposarsi che ardere". I Corinzi 7:9
"Perché la carne ha desideri contrari
allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne;
sono cose opposte tra di loro; in modo che non potete fare
quello che vorreste". Galati 5:17
IL CONTROLLO NEI RAPPORTI INTERPERSONALI
L'autore dei Proverbi è colui che meglio descrive il procedere
di una persona che abbia il controllo anche delle sue parole.
"Le parole dette a tempo sono come frutti
d'oro in vasi d'argento cesellato". Proverbi 25:11
"La risposta dolce calma il furore, ma la parola dura eccita
l'ira". Proverbi 15:1
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