IL DISCEPOLO E IL DISCEPOLATO
Vi siete mai domandati il perché della Chiesa o quale sia
stato il proposito di Dio nel costituirla, o perché Dio
l'abbia lasciata nel mondo? Gesù prima di salire al Padre
ha affrontato direttamente tali questioni.
"Andate dunque e fate miei discepoli
tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio
e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte
quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con
voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente". Matteo
28:19-20
SOLO UN POCO DI TEMPO PRIMA IN MATTEO
16:18 ("E ANCH'IO TI DICO: TU SEI PIETRO, E SU QUESTA PIETRA
EDIFICHERÒ LA MIA CHIESA, E LE PORTE DEL SOGGIORNO DEI MORTI
NON LA POTRANNO VINCERE".) GESÙ AVEVA PROCLAMATO
AI DISCEPOLI, PIÙ ESATTAMENTE A PIETRO, CHE AVREBBERO EDIFICATO
LA SUA CHIESA (TEMPO FUTURO) E CHE LE PORTE DELL'INFERNO
NON AVREBBERO PREVALSO SU DI ESSA. PRIMA DI TORNARE AL PADRE
DISSE LORO ANCHE COSA AVREBBERO DOVUTO FARE PER DARE CONTINUITÀ
ALLA SUA OPERA: FARE DISCEPOLI IN TUTTE LE NAZIONI!
I discepoli avrebbero dovuto dunque prima aspettare in Gerusalemme
la venuta dello Spirito Santo ("Trovandosi
con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme,
ma di attendere l'attuazione della promessa del Padre, 'la
quale', egli disse, 'avete udita da me. Perché Giovanni
battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito
Santo fra non molti giorni'". Atti 1:4-5),
poi ricevere "potenza", infine divenire Suoi testimoni in
Gerusalemme, nella Giudea, in Samaria e fino ai confini
della terra. "Ma riceverete potenza
quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni
in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità
della terra". Atti 1:8
Nel testo originale l'"andate", di Matteo 28:19 viene espresso
con il gerundio e non con un imperativo, esattamente come
nel verso 20, "battezzando" e insegnando".
Per capire esattamente ciò che Gesù volesse esprimere dovremmo
dunque leggere: "dopo che avrete ricevuto potenza dallo
Spirito Santo, mentre state andando in Giudea, Samaria e
verso tutti i confini della terra, fate discepoli battezzandoli
e insegnando loro ciò che io vi ho insegnato". È da intendersi
perciò che tutti coloro che diventavano seguaci di Gesù
venissero identificati come discepoli. "E,
dopo aver evangelizzato quella città e fatto molti discepoli,
se ne tornarono a Listra, a Iconio e ad Antiochia, fortificando
gli animi dei discepoli ed esortandoli a perseverare nella
fede, dicendo loro che dobbiamo entrare nel regno di Dio
attraverso molte tribolazioni". Atti 14:21-22
Paolo e Barnaba hanno portato a compimento fedelmente ciò
che Gesù ha detto in Matteo 28:19-20: hanno fatto discepoli
(evangelizzato) e insegnato (hanno fortificato, edificato)
e ogni persona che credeva, si faceva battezzare e istruire
ed entrava a far parte della Chiesa di Cristo. La Chiesa
esiste dunque per realizzare qualcosa di fondamentale: fare
discepoli. Questa è la chiamata della Chiesa di Cristo.
Essa viene poi strutturata e diviene congregazione per facilitare
il compito dell'edificazione: battezzare, insegnare, fortificare,
incoraggiare, ecc.
IL DISCEPOLO
Etimologia della parola: il termine discepolo, sia in greco
che in ebraico, deriva dal verbo "apprendere" e ha la sua
radice nella parola "disciplina", significa quindi "apprendere
con disciplina", "farsi disciplinare da qualcuno".
Gesù ha istruito gli apostoli come discepolare, usando tre
verbi: battezzare, insegnare, far osservare. I frutti originati
da chi venga battezzato, istruito e da chi osservi tutto
ciò che Gesù ha detto sono il seguire, l'imparare e l'imitare.
Discepolo è dunque colui che apprende con disciplina a seguire
e imitare Gesù.
LE RELAZIONI DEL DISCEPOLO
CON DIO COME PADRE
La caratteristica più importante del discepolo è che abbia
un buon rapporto con Dio come Padre, un rapporto intimo
come quello di un bambino con il suo papà, non vedendo perciò
Dio come padrone o come Colui che mette paura, ma come un
genitore che ama e istruisce ai suoi figli.
"E voi non avete ricevuto uno spirito
di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo
Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: 'Abbà!
(papà, paparino) Padre!'" Romani 8:15
CON GESÙ COME MAESTRO PERSONALE E SIGNORE
"Ma voi non vi
fate chiamare 'Rabbì'; perché uno solo è il vostro Maestro,
e voi siete tutti fratelli. Non chiamate nessuno sulla terra
vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello
che è nei cieli.
Non vi fate chiamare guide, perché una sola è la vostra
Guida, il Cristo…" Matteo 23:8-10
"…perché, se con la bocca avrai confessato
Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo
ha risuscitato dai morti, sarai salvato…" Romani 10:9
CON LO SPIRITO SANTO COME GUIDA
È lo Spirito che ci trasforma a immagine di Gesù. "E
noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio
la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa
immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione del Signore,
che è lo Spirito". II Corinzi 3:18
È Lui che produce in noi il volere e l'operare secondo la
Sua volontà. È lo Spirito che ci rivela la paternità di
Dio facendoci esclamare Abba = papà
È Lui che ci guida alla verità."...lo
Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché
non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora
con voi, e sarà in voi". Giovanni 14:17
"…quando però sarà venuto lui, lo
Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità,
perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà
udito, e vi annuncerà le cose a venire". Giovanni 16:13
CON GLI ALTRI DISCEPOLI COME FRATELLI
"Io vi do un nuovo comandamento: che
vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche
voi amatevi gli uni gli altri". Giovanni 13:34
"Se uno dice: 'Io amo Dio', ma odia
suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello
che ha visto, non può amare Dio che non ha visto". I Giovanni
4:20
Chi non ama il fratello che vede, non può amare Dio che
non vede. Questa affermazione implica in sé il perdono e
la correzione fraterna. "'Poiché dove
due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo
a loro'. Allora Pietro si avvicinò e gli disse: 'Signore,
quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me?
Fino a sette volte?' E Gesù a lui: 'Non ti dico fino a sette
volte, ma fino a settanta volte sette'". Matteo 18:20-22"
Se tuo fratello ha peccato contro di te, va' e convincilo
fra te e lui solo.
Se ti ascolta, avrai guadagnato tuo fratello; ma, se non
ti ascolta, prendi con te ancora una o due persone, affinché
ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni.
Se rifiuta d'ascoltarli, dillo alla chiesa; e, se rifiuta
d'ascoltare anche la chiesa, sia per te come il pagano e
il pubblicano. Io vi dico in verità che tutte le cose che
legherete sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte
le cose che scioglierete sulla terra, saranno sciolte nel
cielo. E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra
si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà
loro concessa dal Padre mio che è nei cieli". Matteo 18:15-19
CON LE COSE, LE RICCHEZZE E I PROPRI
BENI COME UN AMMINISTRATORE SOBRIO
Gesù ci chiama a fare attenzione e ad avere un rapporto
equilibrato con le ricchezze per non attaccarci ad esse.
"Nessun domestico può servire due
padroni; perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o avrà riguardo
per l'uno e disprezzo per l'altro. Voi non potete servire
Dio e Mammona". Luca 16:13
"Gesù rispose: 'In verità vi dico che non vi è nessuno che
abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre,
o figli, o campi, per amor mio e per amor del vangelo, il
quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto:
case, fratelli, sorelle, madri, figli, campi, insieme a
persecuzioni e, nel secolo a venire, la vita eterna".
Marco 10:29-30
Amministrare cristianamente ciò che si possiede non significa
non avere nulla, ma gestire tutto ciò che si ha in modo
sobrio, senza anteporre i propri beni a Dio, mantenendo
un atteggiamento di distacco da essi.
TRE FONTI DA CUI IL DISCEPOLO TRAE L'INSEGNAMENTO
Informazione:
Dati dottrinali, elementi teorici.
Dati trasmessi pedagogicamente.
Esempi:
- la Sua esistenza prima di Abramo.
- l'indissolubilità del matrimonio stipulato davanti a Dio.
- Tutti i cibi sono puri.
- Il peccato contro lo Spirito Santo non viene perdonato.
Formazione:
valori morali e comportamentali.
Avere una gerarchia di valori che determini il modo di mettersi
in relazione con gli altri.
- il sabato è fatto per l'uomo non l'uomo per il sabato.
- C'è più gioia nel dare che nel ricevere.
- Il vino nuovo si mette in otri nuovi. L'albero si conosce
dai frutti
- Dare a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è
di Cesare.
Rivelazione:
La rivelazione ci porta a conoscere perfettamente Dio.
- conoscere la speranza alla quale siamo stati chiamati.
- conoscere la gloriosa eredità che ci è riservata tra i
santi.
- conoscere la grandezza della Sua potenza.
"…affinché il Dio del nostro Signore
Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di
sapienza e di rivelazione perché possiate conoscerlo pienamente;
egli illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate
a quale speranza vi ha chiamati, qual è la ricchezza della
gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi, e qual
è verso di noi, che crediamo, l'immensità della sua potenza".
Efesini 1:17-19
CONOSCERE
Questo termine, dall'ebraico "jadah", non si riferisce solo
all'attività propria dell'intelligenza, ma a un'intima esperienza
d'amore con l'oggetto conosciuto.
Tale verbo viene usato per designare i rapporti sessuali
tra una coppia. La vita eterna consiste nel conoscere il
Padre e il Suo inviato Gesù Cristo.
("Questa è la vita eterna: che conoscano
te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo".
Giovanni 17:3)
CONOSCERE I SEGRETI DIVINI
Le esperienze rivelate debbono essere un elemento comune
nella vita del credente. Le fonti di insegnamento ci forniscono
i dati necessari per effettuare le nostre scelte. Per esempio,
quando andiamo al ristorante consultiamo il menù per sapere
che tipo di pietanze possiamo scegliere e nel menù troviamo
le informazioni necessarie. La nostra scelta verrà tratta
dalla formazione che abbiamo ricevuto nel menù e la rivelazione
starà nel gustare il cibo.
LE CARATTERISTICHE DEL DISCEPOLO
- UN DISCEPOLO NON È MAI AL DI SOPRA DEL SUO MAESTRO
"Un discepolo non è superiore al
maestro, né un servo superiore al suo signore". Matteo
10:24
- È SUFFICIENTE PER IL DISCEPOLO ESSERE COME IL SUO MAESTRO
"Basti al discepolo essere come
il suo maestro e al servo essere come il suo signore.
Se hanno chiamato Belzebù il padrone, quanto più chiameranno
così quelli di casa sua!". Matteo 10:25
- VIENE ISTRUITO DAL MAESTRO
"Quando ebbe finito di dare le sue
istruzioni ai suoi dodici discepoli, Gesù se ne andò di
là per insegnare e predicare nelle loro città". Matteo
11:1
- FA PARTE DELLA FAMIGLIA DI GESÙ
"E, stendendo la mano verso i suoi
discepoli, disse: Ecco mia madre e i miei fratelli!".
Matteo 12:49
- È PESCATORE DI UOMINI
"E disse loro: 'Venite dietro a
me e vi farò pescatori di uomini'". Matteo 4:19
- SI SIEDE A MENSA CON GESÙ
(nella cultura ebraica il sedersi a tavola con qualcuno
è segno di comunione) "Quando fu
sera, si mise a tavola con i dodici discepoli". Matteo
26:20
- È MITE E UMILE DI CUORE
"Prendete su di voi il mio giogo
e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore;
e voi troverete riposo alle anime vostre…" Matteo 11:29
- È POVERO IN SPIRITO
"Gesù, vedendo le folle, salì sul
monte e si mise a sedere. I suoi discepoli si accostarono
a lui, ed egli, aperta la bocca, insegnava loro dicendo:
'Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno
dei cieli'". Matteo 5:1-3
- È PACIFICO, PURO DI CUORE E MISERICORDIOSO
"Beati quelli che sono afflitti,
perché saranno consolati. Beati i mansueti, perché erediteranno
la terra. Beati quelli che sono affamati e assetati di
giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi,
perché a loro misericordia sarà fatta. Beati i puri di
cuore, perché vedranno Dio". Matteo 5:4-8 Oss.: il discorso
sulla montagna era rivolto proprio ai discepoli ("I suoi
discepoli si accostarono a lui, ed egli, aperta la bocca,
insegnava loro dicendo…" Matteo 5:1-2)
- È PERSEGUITATO
"Beati voi, quando vi insulteranno
e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi
ogni sorta di male per causa mia". Matteo 5:11
LE ATTIVITÀ DI UN DISCEPOLO
- SI DEVE AVVICINARE A UN MAESTRO
"Allora uno scriba, avvicinatosi,
gli disse: 'Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai'.
Gesù gli disse: 'Le volpi hanno delle tane e gli uccelli
del cielo hanno dei nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha
dove posare il capo". Matteo 8:19-20
- SEGUE IL MAESTRO
"Gesù salì sulla barca e i suoi
discepoli lo seguirono". Matteo 8:23
- FA' CIÒ CHE IL MAESTRO COMANDA
"Voi siete
miei amici, se fate le cose che io vi comando". Giovanni
15:14
"I discepoli andarono e fecero come
Gesù aveva loro ordinato…" Matteo 21:6
"Io vi do un nuovo comandamento:
che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati,
anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno
tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni
per gli altri". Giovanni 13:34-35
- FA ALTRI DISCEPOLI
"Andate dunque e fate miei discepoli
tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio
e dello Spirito Santo…" Matteo 28:19
- ANTEPONE GESÙ ALLA PROPRIA FAMIGLIA
"'Se uno viene a me e non odia suo
padre, sua madre, e la moglie, i fratelli, le sorelle
e persino la sua propria vita, non può essere mio discepolo'".
Luca 14:26
- RINUNCIA AI SUOI BENI A CAUSA DI GESÙ
"E chiunque avrà lasciato case,
o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi
a causa del mio nome, ne riceverà cento volte tanto, ed
erediterà la vita eterna". Matteo 19:29
- CREDE IN GESÙ E NELLE SUE PAROLE
"Gesù fece
questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea,
e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero
in lui". Giovanni 2:11
"Quando dunque fu risorto dai morti,
i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo;
e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù aveva
detta". Giovanni 2:22
- CREDE NELLA SCRITTURA
"Quando dunque fu risorto dai morti,
i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo;
e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù aveva
detta". Giovanni 2:22
- RIMANE FEDELE ALLA PAROLA
"Gesù allora disse a quei Giudei
che avevano creduto in lui: 'Se perseverate nella mia
parola, siete veramente miei discepoli…'" Giovanni 8:31
- AMA
"Io vi do un nuovo comandamento:
che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati,
anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno
tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni
per gli altri". Giovanni 13:34-35
- ANNUNCIA LA BUONA NOVELLA CON SEGNI, PRODIGI E MIRACOLI
"E disse loro: 'Andate per tutto
il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà
creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non
avrà creduto sarà condannato. Questi sono i segni che
accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio
scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; prenderanno
in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno,
non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati
ed essi guariranno'. Il Signore Gesù dunque, dopo aver
loro parlato, fu elevato in cielo e sedette alla destra
di Dio. E quelli se ne andarono a predicare dappertutto
e il Signore operava con loro confermando la Parola con
i segni che l'accompagnavano". Marco 16:15-20
- PRENDE LA SUA CROCE E SEGUE GESÙ
"E chi non porta la sua croce e
non viene dietro a me, non può essere mio discepolo".
Luca 14:27
LE PREFERENZE DI GESù PER I DISCEPOLI
- AD ESSI SPIEGA TUTTO IN PRIVATO
"Non parlava
loro senza parabola; ma in privato ai suoi discepoli spiegava
ogni cosa". Marco 4:34
- NAVIGA SULLA STESSA BARCA
"E, subito,
salito sulla barca con i suoi discepoli, andò dalle parti
di Dalmanuta". Marco 8:10
- LI ISTRUISCE IN MODO PARTICOLARE, RIVELANDO LORO IL
PIANO DI DIO
"Infatti egli istruiva i suoi discepoli,
dicendo loro: 'Il Figlio dell'uomo sta per essere dato
nelle mani degli uomini ed essi l'uccideranno; ma tre
giorni dopo essere stato ucciso, risusciterà'". Marco
9:31
- INSEGNAVA LORO A PREGARE
"Gesù era stato in disparte a pregare;
quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse:
'Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato
ai suoi discepoli'". Luca 11:1
- DAVA PRECEDENZA AI DISCEPOLI
"Nel frattempo la gente si era riunita
a migliaia, così da calpestarsi gli uni gli altri. Allora
Gesù cominciò a dire prima di tutto ai suoi discepoli:
"Guardatevi dal lievito dei farisei, che è ipocrisia.
Ma non c'è niente di nascosto che non sarà svelato, né
di segreto che non sarà conosciuto. Perciò tutto quello
che avete detto nelle tenebre, sarà udito nella luce;
e quel che avete detto all'orecchio nelle stanze interne,
sarà proclamato sui tetti". Luca 12:1-3
- CON ESSI CELEBRÒ LA PASQUA
"…dove entrerà, dite al padrone
di casa: 'Il Maestro dice: Dov'è la stanza in cui mangerò
la Pasqua con i miei discepoli?'" Marco 14:14
- AVEVA INTIMITÀ
"Poi mise dell'acqua in una bacinella,
e cominciò a lavare i piedi ai discepoli, e ad asciugarli
con l'asciugatoio del quale era cinto". Giovanni 13:5
- AD ESSI APPARVE PER PRIMO
"Questa era già la terza volta che
Gesù si manifestava ai suoi discepoli, dopo esser risuscitato
dai morti". Giovanni 21:14
COSA NON È UN
DISCEPOLO?
Non è un titolo nella Chiesa - Non è un'attivista per Gesù.
- Non è una persona piena di doni e carismi. È una persona
che è stata chiamata a stare in comunione con Gesù, ad essere
disciplinata da Lui.
PER QUANTO TEMPO SI È UN DISCEPOLO?
Per sempre.
CINQUE CONDIZIONI PER ESSERE UN DISCEPOLO
- AVERE UN SOLO MAESTRO
"Ma voi non
vi fate chiamare 'Rabbì'; perché uno solo è il vostro
Maestro, e voi siete tutti fratelli". Matteo 23:8 "Non
vi fate chiamare guide, perché una sola è la vostra Guida,
il Cristo…" Matteo 23:10
"Non avere altri dèi oltre a me".
Esodo 20:3
"Non ti prostrare davanti a loro
e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono
un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli
fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che
mi odiano…" Esodo 20:5
- PRENDERE UNA DECISIONE IMMEDIATA E DEFINITIVA, CHE NON
AMMETTE INDUGI O RITARDI
"Allora uno scriba, avvicinatosi,
gli disse: 'Maestro, io ti seguirò dovunque tu andrai'.
Gesù gli disse: 'Le volpi hanno delle tane e gli uccelli
del cielo hanno dei nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha
dove posare il capo'. Un altro dei discepoli gli disse:
'Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio
padre'. Ma Gesù gli disse: 'Seguimi, e lascia che i morti
seppelliscano i loro morti'. Gesù salì sulla barca e i
suoi discepoli lo seguirono".
Matteo 8:19-23
- SUPERARE GLI OSTACOLI DELLA VITA QUOTIDIANA
Avere Dio al di sopra della propria famiglia e della propria
vita.
"'Se uno viene a me e non odia suo
padre, sua madre, e la moglie, i fratelli, le sorelle
e persino la sua propria vita, non può essere mio discepolo".
Luca 14:26
Essere capaci, se richiesto, di rinunciare al proprio
lavoro. "Gesù
disse loro: 'Seguitemi, e io farò di voi dei pescatori
di uomini'. Essi, lasciate subito le reti, lo seguirono."
Marco 1:17-18
Rinunciare alle cose materiali, mettendole a disposizione
di Gesù. "Gesù
era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli
era a tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro
pieno d'olio profumato, di nardo puro, di gran valore;
rotto l'alabastro, gli versò l'olio sul capo. Alcuni,
indignatisi, dicevano tra di loro: 'Perché si è fatto
questo spreco d'olio? Si poteva vendere quest'olio per
più di trecento denari, e darli ai poveri'. Ed erano irritati
contro di lei. Ma Gesù disse: 'Lasciatela stare! Perché
le date noia? Ha fatto un'azione buona verso di me. Poiché
i poveri li avete sempre con voi; quando volete, potete
far loro del bene; ma me non mi avete per sempre'". Marco
14:3-7
Rinunciare agli onori nella Chiesa o tra la gente. "Allora,
sedutosi, chiamò i dodici e disse loro: 'Se qualcuno vuol
essere il primo, sarà l'ultimo di tutti e il servitore
di tutti'". Marco 9:35
- PERSEVERARE NELLA PAROLA DEL MAESTRO
"Gesù allora disse a quei Giudei
che avevano creduto in lui: Se perseverate nella mia parola,
siete veramente miei discepoli…" Giovanni 8:31
- CALCOLARE PRIMA IL COSTO DELLA SUA SCELTA PER ESSERE
COSCIENTE DELLE RINUNCE CHE DOVRÀ AFFRONTARE
"Chi di voi, infatti, volendo costruire
una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per
vedere se ha abbastanza per poterla finire? Perché non
succeda che, quando ne abbia posto le fondamenta e non
la possa finire, tutti quelli che la vedranno comincino
a beffarsi di lui, dicendo: "Quest'uomo ha cominciato
a costruire e non ha potuto terminare". Oppure, qual è
il re che, partendo per muovere guerra a un altro re,
non si sieda prima a esaminare se con diecimila uomini
può affrontare colui che gli viene contro con ventimila?
Se no, mentre quello è ancora lontano, gli manda un'ambasciata
e chiede di trattare la pace. Così dunque ognuno di voi,
che non rinunzia a tutto quello che ha, non può essere
mio discepolo". Luca 14:28-33
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