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STORIA
DELLA CHIESA EVANGELICA |
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Le chiese evangeliche comprendono le chiese
nate dalla "Riforma" e dai successivi movimenti di risveglio.
La dottrina base è quella della Bibbia: unica autorità in
materia di "verità di fede" (Giovanni
17:17 e Galati 1:9).
Il fondamento è in Cristo Gesù (Atti 4:11-12) che è capo della
Chiesa (Efesini 1:22), unico
"Signore e Salvatore" (Romani 10:9,
Atti 4:12), unico mediatore tra Dio e gli uomini (I
Timoteo 2:5) ed è Lui che ci ha fatti re e sacerdoti
per il nostro Dio (Apocalisse 5:10).
La salvezza è per grazia e non per opere (Efesini
2:7-8). Lo Spirito Santo che ha avuto una azione preminente
nella fondazione della chiesa (Giovanni
15:26-27) è guida (Romani 8:14,
Giovanni 16:13) e ci trasforma a immagine di Gesù (II
Corinzi 3:18).
Le diverse chiese sono caratterizzate da varie forme di "governo"
e da particolari strutture. La preghiera è molto intensa e,
nella maggior parte delle chiese, è basata su espressioni
spontanee di ringraziamento, lode, adorazione e intercessione,
generalmente accompagnate anche da manifestazioni fisiche
(braccia alzate - danza) (I Timoteo
2:8). Nelle chiese di tipo "pentecostale", ha grande
importanza la preghiera in "spirito" (glossolalia) e la manifestazione
dei carismi (I Corinzi 12:1-10).
Tutte le chiese evangeliche praticano un continuo studio della
Bibbia e hanno come scopo principale l'evangelizzazione, per
diffondere nel mondo la Parola di Dio. |
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