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“Vano delle scene è il diletto
ove non miri a preparare l’avvenire”.
Questa iscrizione incarna perfettamente lo spirito che sta dietro al nostro concetto di arti visive.
La pittura e scultura e l’architettura, la fotografia, le performance, la video arte e le installazioni d’arte contemporanea, il design grafico e industriale non sono più solo un modo per esprimere se stessi e la propria concezione di vita, ma diventano un veicolo di condivisione di un’ esperienza di fede, che mira a sviscerare il tema della vita e della morte, a rivelare i segreti nascosti nelle sacre scritture e a scuotere le coscienze per svegliarle dal torpore della religiosità.
L’artista assume un ruolo nuovo, non più quello di compiacere un mecenate come nel passato, né per il raggiungimento dell’immortalità e della gloria personale attraverso le sue stesse opere, come accadeva nell’epoca classica, ma diviene simile a quello di un profeta, la cui arte non è solo ispirazione, ma diviene, insieme all’azione della preghiera e alla collaborazione della chiesa, rivelazione, atta, per l’ appunto, a preparare il popolo alla conoscenza e alla fede.
Così come dice in Esodo 35:31 e ripete in Esodo 35:35 “per dargli sapienza intelligenza per ogni sorta di lavori, per concepire in sostanza opere d’arte”.
Prof. Bruno Pozzi tel 3355620077
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